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Colonnine di ricarica

Colonnine di ricarica2017-12-21T11:27:47+00:00

Le colonnine elettriche, installate in tutta Italia da vari gestori, consentono di ricaricare automobili, motociclette e biciclette elettriche. Possono essere di vari tipi e ricaricare il nostro veicolo in varie modalità: in questa guida vi elenchiamo tutte le loro funzionalità.

Le colonnine elettriche per veicoli elettrici, definite anche come stazioni di ricarica, non sono niente altro che dei distributori di energia elettrica attraverso i quali è possibile ricaricare un veicolo elettrico, sia esso un’automobile, una motocicletta o una bicicletta. Le colonnine elettriche sono realizzate dai costruttori nelle forme più variegate: possono essere ‘a parete‘, ‘a colonna‘, ‘a palo‘ oppure portatili. Si utilizzano, attualmente, con una card ricarica. Al momento, le colonnine elettriche possono essere divise in due categorie: per il settore privato e semi-pubblico e per il settore pubblico.

Quelle per il settore privato e semi-pubblico comprendono tutte quelle allacciate alla rete locale, vale a dire direttamente al contatore del fornitore di energia. In genere, queste colonnine sono precablate e, una volta che il tecnico le ha connesse alla rete elettrica, sono subito pronte all’uso. Vengono impiegate, di norma, nelle abitazioni unifamiliari o plurifamiliari, nei negozi, presso i centri commerciali, negli hotel e nei ristoranti, ma anche negli autosaloni con officina, all’interno dei parcheggi aziendali ed infine nelle banche e nelle assicurazioni. Quelle per il settore pubblico, al contrario, sono installate dai fornitori di energia e dai gestori di rete, e vengono impiegate, di regola, presso i parcheggi pubblici nei pressi degli aeroporti, presso le stazioni ferroviarie e sulle strade pubbliche.

La normativa IEC (Commissione Elettronica Internazionale)61851-1 regola le quattro modalità di ricarica consentite per le colonnine elettriche. La ricarica lenta(dalle 6 alle 8 ore) a 16 Ampere, a corrente alternata, è consentita esclusivamente in ambiente domestico privato: basta utilizzare una semplice presa di quelle che abbiamo a casa, o industriale, fino a 32 Ampere. Poi c’è la medesima modalità di ricarica consentita però in ambiente domestico e pubblico: sul cavo di alimentazione del veicolo elettrico vi è un dispositivo, il Control Box con sistema di sicurezza PWM (modulazione di larghezza di impulsi.), che garantisce, per l’appunto, la sicurezza dell’operazione di ricarica. Quindi, esiste la modalità di ricarica lenta (6-8 ore) a 16 Ampere o mediamente rapida(dai 30 minuti ad un’ora) a 63 Ampere, 400 Volt, sempre con sistema PWM, consentita in ambiente domestico e pubblico ma che deve necessariamente avvenire con un sistema di alimentazione apposito e connettori specifici. Infine, la quarta modalità, quella ultrarapida o “fast charge” (dai 5 ai 10 minuti), a corrente continua fino a 200 Ampere, 400 Volt, ammessa esclusivamente in ambiente pubblico. Il caricabatterie, in questo caso, è esterno al veicolo.

Per quanto concerne la velocità di ricarica delle batterie con le quattro modalità citate prima, essa dipende da due differenti fattori: la potenza in kilowatt con la quale stiamo ricaricando e la potenza massima che il caricabatterie interno alla vettura è in grado di gestire. Se uno dei due valori in gioco è più basso, anche in maniera rilevante, il “collo di bottiglia” generatosi influenzerà negativamente i tempi di ricarica. Molte moderne autovetture elettriche dispongono di una funzione “fast charge” come i cellulari per intendersi in grado di ricaricare una porzione della batteria variabile a seconda del modello in tempi molto rapidi, al fine di rimettere l’utente su strada tempestivamente.

Il consumo dell’auto elettrica, espresso in Kilowatt, corrisponde a quanto la ricarica del nostro mezzo di trasporto peserà sula bolletta dell’elettricità. Prima di acquistare un’auto elettrica è bene valutare a fondo l’utilizzo che ne vogliamo fare. E’ bene accertarsi sulla reale autonomia della vettura e valutare se e con quanta frequenza affrontiamo lunghi viaggi al volante: l’eventualità di trovarsi “a secco” di energia lontano da una colonnina di ricarica non è così remota. E’ ovvio che chi ha la fortuna di vivere in una casa munita di un moderno impianto fotovoltaico otterrà un maggiore beneficio economico dal possedere un’auto elettrica.